Protesta internazionale contro i maltrattamenti di un poliziotto francese

button-sos-antiplagioLa Fondazione Princesse de Croÿ et Massimo Lancellotti, le associazioni Werkgroep Morkhoven, Tevirepedo e loro associati belgi, francesi, italiani, Rumeni, inglesi ed olandesi, protestano a gran voce contro le violenze alla famiglia del Brigadiere Capo Verdi. Loro domandano immediatamente al Presidente Sarkozy di far cessare i maltrattamenti scandalosi ed obbrobriosi, che sono consistiti primo nel terrorizzare una bambina di 6 anni in strada pubblica, all’uscita della scuola.

La direttrice della scuola Marie Curie de Mandelieu La Napoule era stata avvisata del giorno e l’ora della minaccia che sovrastava sulla sua allieva. Piuttosto che di chiamare la polizia per assicurare la protezione alla bambina di sei anni, lei invece non ha fatto il suo dovere ed ha chiamato suo padre, Mr Verdi, per dirgli di aver ricevuto  « un insieme di informazioni brutte » contro di lui e la sua intenzione di sporgere denuncia contro di lui, perchè lei non apprezzava i suoi « modi ».  I nonni della bambina sono stati convocati dalla polizia, sapendo che loro erano non presenti alle intimidazioni fatte alla bambina, e quindi per intimidire anche loro, persone anziane.

Il Brigadiere Capo Verdi è oggetto di simulazioni di errori giudiziari ed amministrative in serie, dopo che ha reso pubblico un caso di pedofilia. la modalità operativa delle violenze di cui è oggetto il presunto testimone dei fatti in relazione alla rete pedocriminale di ZANDVOORT. Il Werkgroep Morkhoven, ONG belga che denunciò l’industria pedoporno delle foto dei crimini sui bambini reali dopo il 1988, ha sollecitato l’assistenza di Mr Verdi, per studiare la proliferazione scandalosa di questa rete sulla Costa Azzurra. 

L’unione delle organizzazioni europee prega il ministro degli Interni di rimettere un pò di ordine nelle varie gendarmerie, ricordando l’inviolabilità della dignità dei due poliziotti, Signor Verdi padre e figlio, che hanno sacrificato la loro vita all’applicazione delle leggi, al servizio della Nazione francese.  La Principessa Jacqueline di Croÿ, anziana direttrice della scuola, insiste presso il ministro dell’Educazione Nazionale francese, perchè lui ricordi alla direttrice delle varie scuole, il loro preciso dovere di assicurare la sicurezza dei loro allievi quando sono minacciati.

L’ Unione ricordi al Guarda Sigilli, l’identificazione per mezzo di un altra successiva ed oggettiva analisi biometrica, di un magistrato francese, senza le mutande nello schedario Zandvoort, che la decenza elementare invita a metterlo presto in pensione e domandargli la cortesia urgente di smettere di dire fesserie sul suo sito Internet.

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