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Protesta internazionale contro i maltrattamenti di un poliziotto francese

September 21, 2009

button-sos-antiplagioLa Fondazione Princesse de Croÿ et Massimo Lancellotti, le associazioni Werkgroep Morkhoven, Tevirepedo e loro associati belgi, francesi, italiani, Rumeni, inglesi ed olandesi, protestano a gran voce contro le violenze alla famiglia del Brigadiere Capo Verdi. Loro domandano immediatamente al Presidente Sarkozy di far cessare i maltrattamenti scandalosi ed obbrobriosi, che sono consistiti primo nel terrorizzare una bambina di 6 anni in strada pubblica, all’uscita della scuola.

La direttrice della scuola Marie Curie de Mandelieu La Napoule era stata avvisata del giorno e l’ora della minaccia che sovrastava sulla sua allieva. Piuttosto che di chiamare la polizia per assicurare la protezione alla bambina di sei anni, lei invece non ha fatto il suo dovere ed ha chiamato suo padre, Mr Verdi, per dirgli di aver ricevuto  « un insieme di informazioni brutte » contro di lui e la sua intenzione di sporgere denuncia contro di lui, perchè lei non apprezzava i suoi « modi ».  I nonni della bambina sono stati convocati dalla polizia, sapendo che loro erano non presenti alle intimidazioni fatte alla bambina, e quindi per intimidire anche loro, persone anziane.

Il Brigadiere Capo Verdi è oggetto di simulazioni di errori giudiziari ed amministrative in serie, dopo che ha reso pubblico un caso di pedofilia. la modalità operativa delle violenze di cui è oggetto il presunto testimone dei fatti in relazione alla rete pedocriminale di ZANDVOORT. Il Werkgroep Morkhoven, ONG belga che denunciò l’industria pedoporno delle foto dei crimini sui bambini reali dopo il 1988, ha sollecitato l’assistenza di Mr Verdi, per studiare la proliferazione scandalosa di questa rete sulla Costa Azzurra. 

L’unione delle organizzazioni europee prega il ministro degli Interni di rimettere un pò di ordine nelle varie gendarmerie, ricordando l’inviolabilità della dignità dei due poliziotti, Signor Verdi padre e figlio, che hanno sacrificato la loro vita all’applicazione delle leggi, al servizio della Nazione francese.  La Principessa Jacqueline di Croÿ, anziana direttrice della scuola, insiste presso il ministro dell’Educazione Nazionale francese, perchè lui ricordi alla direttrice delle varie scuole, il loro preciso dovere di assicurare la sicurezza dei loro allievi quando sono minacciati.

L’ Unione ricordi al Guarda Sigilli, l’identificazione per mezzo di un altra successiva ed oggettiva analisi biometrica, di un magistrato francese, senza le mutande nello schedario Zandvoort, che la decenza elementare invita a metterlo presto in pensione e domandargli la cortesia urgente di smettere di dire fesserie sul suo sito Internet.

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Festival di Cannes per un poliziotto municipale

August 27, 2009
Palais de Justice de Nice
 

Ancora delle personalità accusate di pedofilia in una istituzione francese, che sono stati sbianchettati senza un giudizio per mezzo di una manfrina giudiziaria contro quello che ha denunciato e consegnato il dossier sulla pedofilia di cannes. Il magistrato senza mutande è stato nei paraggi?

Il Brigadiere Capo Verdi era molto apprezzato : 18.5/20, notoriamente per aver informatizzato il suo servizio, alla polizia di Cannes. Nell’estate 2001, lui scrisse un rapporto su una comunità degli Orfani di d’Auteuil, nobile istituzione alla quale la giustizia francese affidava 9000 giovani, che si lamentava di abusi sessuali di diversi notabili, tra i quali un amico di Bernard Brochand, il sindaco di Cannes. La Francia era così sconvolta dall’attenzione dei media direzionata al dossier Zandvoort, sia alle 88 539 foto di abuso di minori, che erano connessi connessi a più scandali di pedocriminalità implicanti istituzioni francesi ed alti magistrati francesi, tra cui spiccava il famoso magistrato senza mutande nello schedario.

Poco dopo aver trasmesso il suo rapporto alla sua via gerarchica, Patrice Verdi incontrò Mr e Mme Raca, una coppia di inermi vecchietti, particolarmente simpatici,che facevano gli elogi della polizia di Cannes e delle istituzioni della Republica Francese. Loro gli offrirono 3000 euro per effettuare a Parigi, fuori dal suo territorio, un’inchiesta su Patrick Beynes, il fidanzato della loro figlia Fabienne. Loro si auguravano di sapere se lui era nello STIC, ( Sistema di trattamento delle Infrazioni constatate), un data base che contiene i nomi di milioni di accusati e vittime e da dove, secondo il Sindacato della magistratura, nessuno è certo di scomparire, anche nel caso in cui i tribunali non trovano alcun colpevole.

Lo STIC era stato legalizzato in via confidenziale dopo essere stato accessibile per 6 anni in tutta illegalità, quando Patrice Verdi domandò ad un amico di consultarlo. Il fidanzato aveva una casella giudiziaria effetivamente, ma i gentili inermi vecchi accusarono il Brigadiere capo di imbroglio prima di scomparire dalla circolazione. Ciò sarà sufficiente per mettere fine alla sua carriera.

Una straordinaria coincidenza mostra più montaggi ed artefatti simili a quelli per rovinare Marcel Vervloesem, dopo che lui pubblicizzò lo schedario Zandvoort. La sola differenza è che non arrivando ad incastrare il suo cittadino, la giustizia belga gli ha aggiunto delle violenze sessuali e decuplicato gli sbagli di procedura per imprigionarlo a dispetto delle prove mediche della sua innocenza.

Brigadier Chef Patrice Verdi et Bernard Brochand, Maire de Cannes
 

Michel Valiergue, l’avvocato di Patrice Verdi, gli assicurò che il dossier era vuoto. Lo STIC non aveva fatto nessuna denuncia e lui sarebbe stato liberato in due ore, secondo lui, ma Patrice Verdi è stato rinchiuso nella prigione di alta sicurezza di Draguignan, per 44 giorni.

Quando il suo personale avvocato firmò un’ingiunzione terapeutica di farlo internare in psichiatria per aver chiesto ad un suo collega di consultare un casellario giudiziario, Patrice Verdi comprese che si voleva soffocare la credibilità dei processi verbali che aveva dato per incolpare i notabili di Cannes pedofili con gli Orfani di d’Auteuil. Per fortuna, Il professor Roure, esperto psichiatra presso la corte d’appello di Aix-in-Provenza, si oppose e lo dichiarò sano di mente.

Patrice Verdi domandò a Mme Maugendre, magistrato istruttore, di fare inchiesta sui legami tra le persecuzioni contro di lui e l’imbarazzante esposizione di tanti pedofili. Lui le domandò anche di fare inchiesta sulle qualità e le attitudini morali eccezionali del Procuratore Doumas, in materia di archiviazione verticale e veloce dei dossier implicanti personalità in vista, ma tutto fu invano.

Il Brigadiere Capo non ricuperò più il suo posto, malgrado una decisione della giustizia e di una commissione disciplinare che gli riconosceva la presunzione di innocenza. Il sindaco di Cannes ebbe l’originalità di diffondere dei bonus di pagamento stravaganti, dove il settimo livello del brigadiere era scomparso. Cinque anni più tardi lui lo espulse dalla polizia, il tribunale dei giudizi per direttissima rifiutò di annullare un errore di procedura, giudicando che non c’era nessuna urgenza. Le procedure normali sono interrotte spesso da manovre che allungano i tempi.

Lasciato senza mezzi per provvedere alla sua famiglia, Patrice Verdi ebbe la fortuna che i suoi genitori potessero accogliere lui e la famiglia. Nel frattempo, la quarta camera del Tribunale Amministrativo di Nizza è stata esentato dal trattare il caso, che per ragioni sconosciute è inviato alla settima sezione, che trattava con la terza sessione, tutti i dossier singoli che lo concernevano.

Patrice Blanc, Presidente del Tribunal, gli comunicò che un Mezzo di Ordine Pubblico rende irricevibile ogni mezzo di difesa registrato da più di due mesi dopo il ricorso del Tribunale. In riassunto, un dossier che impiega degli anni ad essere giudicato per accordare il minimo vitale previsto dalle leggi europee, può dover essere oggetto di una nuova procedura ogni due mesi per dei fatti nuovi !

Bâtonnier Valiergue et René Leporc
Bâtonnier Valiergue et René Leporc

Michel Valiergue è diventato presidente degli avvocati e non trova avvocati per assicurare l’uguaglianza delle procedure al suo vecchio cliente. Lui ha solo l’originalità di difendere un curatore, già condannato per bancarotta fraudolenta ed imbroglio, cui il suo anziano cliente gli rimprovera il furto del suo libro che aveva scritto.

René Leporc, alias René Delerins, aveva una casa editrice con Michèle Mercier, alias “Angélique”, celebre attrice francese, poi cavaliere delle Arti e di Lettere. Patrice Verdi ha concluso con René Leporc un contratto che gli assicura un beneficio del 10% dei diritti d’autore del suo libro “il giuramento di Ippocrate”, nel 1997. L’editore scomparve con l’unica copia del contratto, sotto il pretesto di farlo registrare presso un notaio e la casa editrice chiuse.

René Leporc è stato condannato nel 2008, a 18 mesi di prigione dura e 150 000 euro di danni più gli interessi, per non aver lasciato che i debiti a Michèle Mercier, a dispetto dei successi ottenuti con “Meravigliosa Angélica ” e “Angelicamente vostra”, venduti in tutte le stazioni. Patrice Verdi scoperse allora che il suo libro era in vendita dal 1997, sotto il numero ISBN originale, senza che lui avesse ricevuto il minimo diritto di autore. La vendita di una nuova edizione sui siti internet della FNAC, CHAPITRE et AMAZON, è stata semplicemente sospesa, dunque senza possibilità di produrre diritti di autore futuri.

La violazione sistematica delle disposizioni fondamentali del diritto internazionale in materia di minimo vitale e di indigenza, fa appunto apparire la zampa delle rete, come dappertutto:

Il Consiglio Generale, incaricato che ogni cittadino possa accedere agli stessi servizi e benficiare dei medesimi diritti, rifiutò a Patrice Verdi il minimo vitale e gli reclama invece un illecito inventato che avrebbe ricevuto ed il pagamento di 686,66 euro.
L’esattore e ricevitore Municipale, che controlla la gestione finanziaria dei fondi pubblici francesi, gli sollecita 5 336,07 euro con ragioni stravaganti, sapendo che lui non percepisce nemmeno il minimo vitale, che gli permetterebbe anche di coprire le spese per la sua salute.

Attualmente, l’amministrazione incaricata “d’ottimizzare il funzionamento del sistema di cure piazzando pure il medico cardiologo”, gli taglia le ultime sue risorse, perchè un attacco cardiaco lo ha improvvisamente condotto d’urgenza in ospedale, piuttosto che ad una ennesima convocazione nei loro uffici da paura.

Ironicamente, una impiegata degli ” Orfani d’Auteuil ” ( l’istituzione che non ha giudicato utile di far avviare un’inchiesta sui fatti che la giovane donna aveva raccontato a Patrice Verdi), ha sporto denuncia per aggressioni sessuali e danneggiamento morale e sessuale contro la sua direttrice . La direzione si è accontentata di cambiare posto in due strutture differenti, dopo la deposizione della denuncia e così ha risolto il problema della pedofilia!

Jacqueline de Croÿ – 25 août 2009